lunedì 9 maggio 2011

Il Giardino segreto di Ninfa


In realtà non è più segreto da anni, ma resta un posto d'immensa bellezza naturale e per questo gelosamente tutelato.
Il Giardino di Ninfa si trova nel Lazio nel Comune di Cisterna di Latina ed è visitabile solo per una ventina di giorni all'anno da Aprile ad Ottobre.
Giorno più, giorno meno.
Ieri, in occasione della Festa della Mamma, siamo andati a visitarlo.

Il suo nome deriva dal fiume che lo bagna -Ninfa- e che forma al suo interno un lago. Qui, per gli antichi romani, dimoravano le Ninfe Naiadi. Tuttavia è stata la bellezza della natura, senza togliere nulla alle mitiche divinità delle acque sorgive, ad aver fatto dichiarare Monumento Naturale della Repubblica Italiana questo luogo nel 2000.
Dai Romani, questa zona di territorio pontino e lepino ha vissuto momenti di grande ricchezza -con lo sviluppo di un'influente città nel medioevo contesa da nobiltà e papato- e periodi ricorrenti di abbandono a causa di infestazioni di malaria.
Solo alla fine dell'Ottocento con il ritorno in queste zone della Famiglia Caetani, la cui storia si intreccia con Ninfa dalla metà del XI secolo, cominciò la trasformazione definitiva, con le bonifiche, l'estirpazione di piante infestanti, il restauro di alcuni  edifici della città medioevale e la delineazione del Giardino di Ninfa secondo il sentimento del giardino all'inglese: naturale, libero e romantico.
L'ultima discendente dei Caetani, Lelia, è venuta a mancare nel 1977, cinque anni dopo l'esser riuscita a costituire una fondazione che proteggesse il patrimonio naturale del giardino e dell'area circostante.
Nel giardino sono presenti piante e fiori che per il microclima particolare e la fertilità del terreno ex-paludoso crescono rigogliose con fioriture regolate a seconda della stagione.
In primavera si assiste alla fioritura dei pruni ornamentali e delle rose, durante l'estate a colorare il giardino sono gli oleandri e la lavanda per poi andare verso l'autunno con la vite vergine americana che avvolge la torre del castello di rosso fiamma. E molto altro.
Meriterebbe una visita per stagione.


Un consiglio: controllate i giorni e andateci il mattino all'apertura. Si entra a gruppi con una guida e la coda diventa lunghissima.
Oltre la macchina fotografica abbiamo portato anche il binocolo e Riccio ha apprezzato molto.

Sito Ufficiale:
http://www.fondazionecaetani.org/
Orari e aperture:
http://www.fondazionecaetani.org/visita_ninfa.php

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