domenica 9 gennaio 2011

Raffreddore

Mentre mezza Italia ha passato le vacanze combattendo contro l'influenza noi, sani come pesci, abbiamo sciato e gozzovigliato a casa dei nonni in montagna, ma.......il raffreddore era in agguato!
Eh si, mi sono ammalata. Il resto della famiglia regge e spero che la cosa si fermi a me.
Per il momento si tratta di un banale raffreddore che non mi ha impedito oggi, ultimo giorno di vacanza, di portare Riccio a pattinare sul ghiaccio cosa che non facevo da almeno ventanni.
Tuttavia ora che siamo rientrati a casa, mi è presa una grande stanchezza accompaganta da inquietanti brividini.
Si dice che per guarire dal raffreddore basti aspettare che passi; naturalmente chi l'ha detto non ha una famiglia a cui badare.
So che ci vuole almeno una settimana e che per non rischiare una sinusite passati gli starnuti sono consigliabili i classici suffumigi.
Il rimedio delle nonne per eccellenza.
Non è necessario far bollire tant'acqua mezzo litro basta, e sempre tempo permettendo, più se ne fanno meglio è.
Tolto il pentolino dal fuoco aggiungo solitamente un cucchiaino colmo di timo (quello da cucina) e alcune gocce di essenza di eucalipto.
Entrambe queste piante sono indicate per decongestionare le vie respiratorie e molto altro. L'eucalipto inoltre ha un ottimo profumo capace di essere percepito anche dai nasi più chiusi, dando una piacevole sensazione di "ampio respiro".
Forse non vi sto raccontando nulla di nuovo, ma in questo momento malatticcio non riesco a fare di più.
Vi lascio vado a farmi una tazza di tisana con aggiunta di miele, un classico!

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