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venerdì 26 aprile 2013
venerdì 3 agosto 2012
Lo "Streu" aquilone in libertà
Cos'è uno Streu?
Chiedetelo a Riccio che dall'età di tre anni chiama questo aquilone rosso così.
Si tratta di un aquilone ultra economico, acquistato compulsivamente sulla spiaggia di Santa Severa anni fa, un pipistrello rosso.
Ricordo Riccio tutto impanato di sabbia che ad un certo punto si è illuminato urlando: "Guarda uno Streu!"
Dopo alcuni anni di oblio in soffitta quest'anno lo Streu è tornato a volare sulla montagne piemontesi, sui pratoni di Vazon.
Far volare un aquilone mi trasmette una sensazione di estrema libertà, puro spirito vacanziero volante.
domenica 4 dicembre 2011
Ma che bel stornello...
L'inverno si avvicina e gli storni si danno appuntamento sugli alberi delle nostre città.
Passerei le ore a guardare le evoluzioni che compiono, in un apparentre caos organizzato, macchie cangianti dal nero intenso al grigio rarefatto.
Sul sito Roma Sparita ho trovato questa citazione da un opera di Italo Calvino.
Non posso scrivere nulla in più sull'argomento.
C'è una cosa straordinaria da vedere a Roma in questa fine d'autunno ed è il cielo gremito d'uccelli. Il terrazzo del signor Palomar è un posto d'osservazione, da cui lo sguardo spazia sopra i tetti per un'ampia cerchia d'orizzonte. Di questi uccelli, egli sa solo quello che ha sentito dire in giro: sono storni che si raccolgono a centinaia di migliaia, provenineti dal Nord, in attesa di partire tutti insieme per le coste dell'Africa. Di notte dormono sugli alberi della città, e chi parcheggia la macchina sul Lungotevere, al mattino, è obbligato a lavarla da cima a fondo.
Passerei le ore a guardare le evoluzioni che compiono, in un apparentre caos organizzato, macchie cangianti dal nero intenso al grigio rarefatto.
Sul sito Roma Sparita ho trovato questa citazione da un opera di Italo Calvino.
Non posso scrivere nulla in più sull'argomento.
C'è una cosa straordinaria da vedere a Roma in questa fine d'autunno ed è il cielo gremito d'uccelli. Il terrazzo del signor Palomar è un posto d'osservazione, da cui lo sguardo spazia sopra i tetti per un'ampia cerchia d'orizzonte. Di questi uccelli, egli sa solo quello che ha sentito dire in giro: sono storni che si raccolgono a centinaia di migliaia, provenineti dal Nord, in attesa di partire tutti insieme per le coste dell'Africa. Di notte dormono sugli alberi della città, e chi parcheggia la macchina sul Lungotevere, al mattino, è obbligato a lavarla da cima a fondo.
sabato 19 novembre 2011
Luogo comune più comune del comune di Torino
Questa foto la conservo dall'autunno scorso e l'ha scattata mio padre al Parco della Pellerina a Torino. Guardate che bei colori!
Questa immagine è dedicata a chi non conosce la mia città e pensa al solito luogo comune: una città grigia.
E per darvi un'idea di quanto possa essere affascinante la nebbia, ecco una foto di alcuni anni fa.
lunedì 9 maggio 2011
Il Giardino segreto di Ninfa
In realtà non è più segreto da anni, ma resta un posto d'immensa bellezza naturale e per questo gelosamente tutelato.
Il Giardino di Ninfa si trova nel Lazio nel Comune di Cisterna di Latina ed è visitabile solo per una ventina di giorni all'anno da Aprile ad Ottobre.
Giorno più, giorno meno.
Giorno più, giorno meno.
Ieri, in occasione della Festa della Mamma, siamo andati a visitarlo.
martedì 3 maggio 2011
Iris di Maggio a Firenze
Un fine settimana a Firenze o, se siete in zona, una toccata e fuga in giornata, merita sempre.
Ma tralasciando l'ovvio ed esplorando la collina capita che nel mese di maggio accanto a Piazzale Michelangelo, tappa immancabile per la splendida vista panoramica della città, si apra una mostra singolare e rara per il suo fascino.
Sto parlando dell'Esposizione dell'Iris, che è il vero fiore simbolo di Firenze anche se per tradizione viene chiamato semplicemente giglio.
lunedì 14 febbraio 2011
San Valentino da cani
Lei è la nostra Babette, tutta nera dall'orecchie morbide e lui è Blik, occhio vispo e naso umido.
In questo giorno di romanticherie, questa mi sembrava una bella foto, adatta all'occasione.
Buon San Valentino!
Buon San Valentino!
venerdì 14 gennaio 2011
Space Invaders a Roma
L'invasione Space Invaders è avvenuta nei caldi giorni di luglio e adesso sono fra noi.
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| Il mio primo Space Invaders |
Dopo Parigi, Los Angeles, New York, ma anche in piccoli centri urbani in giro per il mondo, arrivano anche da noi.
Dietro tutto ciò c'è una anonima mente geniale, un esponente della street art francesce che ha collocato in luoghi imprevedibili piccoli e medi mosaici: ponti, edifici, basamenti di statue, angoli nella metro sono stati "attaccati".
Personalmente ne ho visti quattro, ma ho scoperto che hanno scatenato un curioso fenomeno di Invaders Watching.
Mi è capitato di scorgerli per caso lungo i miei tragitti cittadini. Ma sono ovunque e tantissimi.
lunedì 3 gennaio 2011
Merletti di ghiaccio
La mattina del primo gennaio, mentre Riccio faceva le sue due ore di sci con la maestra dalle 9 alle 11, io e Dedo abbiamo fatto due passi lungo il torrente gelato.
Il freddo era davvero inebriante e la natura ci ha offerto una bellisima scenografia.
Le foto non rendono davvero quanto abbiamo visto. Mancano tutte le altre sensazione che i nostri sensi percepivano in quel momento: il rumore dell'acqua che scorre, il freddo pungente sul viso, l'odore di legna umida del bosco intorno a noi.Davvero affascinante quello che la natura sa fare.
Ecco alcune foto.
martedì 14 dicembre 2010
Riccio PerformingART - Luci in movimento saltando sul lettone
Che la fotografia sia una mia piccola passione fra le tante l'ho già detto e questo che sto per pubblicare è un esperimento quasi banale, ma che io e Riccio ci siamo divertiti moltissimo a realizzare.
Se avete un cavalletto usatelo perchè il risultato sarà certo più nitido, ma anche senza, come nel nostro caso, l'effetto è notevole.
Impostate la macchina digitale su "fuochi artificiali", che in automatico disattiva il flash e tiene aperto l'otturatore per alcuni secondi, quasi tutte le fotocamere hanno questa impostazione.
| Giochi di luce - Saltando sul lettone |
A questo punto serve un aiutante che dotato di piccola torcia elettrica a led salga sul letto e, con il vostro permesso, si metta a saltare.
La stanza, anche se a persiane chiuse e luci spente non sarà al buio, la luce della torcia la illuminerà a sufficienza per non cadere!
Dopo avere scattato la prima foto l'ho fatta vedere a Riccio, gli è piaciuta moltissimo e si è rimesso a saltare ridendo a più non posso.
Così ne abbiamo fatte molte altre cambiando luce, prima azzurra poi rossa. Infine abbiamo usato una specie di "spada laser da Jedi" a led multicolore.
Lo so che non è da genitore politicamente corretto lasciar saltare il proprio figlio sul letto.... ma non ho resistito!
giovedì 9 dicembre 2010
Foto: quando ancora il digitale non c'era.
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| Vienna - Ruota panoramica Prater |
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| Collina torinese - Zucche nell'orto |
Ho messo in ordine un po' di foto e ho ritrovato foto che credevo perse per sempre.
Ancora mi mancano all'appello album interi, ma nel frattempo gioisco non poco nel rivedere i miei scatti fatti con una Laica, cimelio familiare, alcuni anche sviluppati e spampati in un bianco e nero che oggi basterebbe photoshop et voilà! Ecco fatto l'effetto vintage. I negativi chissà dove sono e in ogni caso sono destinati comunque all'oblio.
Non sto dicendo che usare una macchina fotografica digitale sia meno gratificante o meno creativo, dico che, ed è un parere personale condivisibile o no, che le foto di una volta erano tutt'altra cosa.In uno dei miei molti traslochi dalla cantina è riemersa anche tutta l'attrezzatura per la camera oscura: ingranditore, bacinelle per gli acidi di sviluppo e fissaggio, la tank per i rullini, le pinze, il timer, la mitica lampadina rossa... insomma é successo che fra un trasloco e un'altro questa roba è passata da una cantina ad una soffitta e nel frattempo io sono passata al digitale... e con un bimbo per fortuna!
Fotografare un bambino vuol dire spendere patrimoni per stampare smorfie sfuocate!
Così è l'evoluzione, fare foto è un hobby che resta, sviluppare e stampare in camera oscura ahimè, è un hobby oggigiorno improponibile.
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